concept progetto monumento pensiero è azione di michelangelo eremita

Pensiero è Azione

concept-progetto di scultura monumento in acciaio corten di Michelangelo Eremita

l’architetto artista Michelangelo Eremita ha sviluppato il tema “Pensiero è Azione” che, più di ogni altro, identifica e sintetizza il senso dell’umanità.

Ha liberato completamente le sue potenzialità creative, ripensando ogni cosa in maniera rivoluzionaria ed originale ma sulla base di principi classici: il risultato è una “Struttura-Scultura Dinamica”.

L’opera, nonostante la lavorazione che consente solamente la modellazione bidimensionale, grazie alla sovrapposizione di ben sette piani costruttivi, si sviluppa nelle tre dimensioni, acquisendo un potente effetto scenografico.

L’uso di linee curve a tutto sesto rappresenta l’essenza del potere delle strutture portanti e conferisce solidità e snellezza all’impianto scenico, introducendo al contempo una variabile di complessità che risulta dai differenti punti di vista. Tale complessità gratifica l’osservatore ed apre la lettura dell’opera ai diversi significati che essa veicola.

Nel suo prospetto laterale l’opera si suddivide nettamente nella parte simbolico-figurativa e nella parte simbolico-esplicativa. La prima è individuata dall’elemento umano figurativo che è a sua volta suddiviso in due sottoinsiemi.

Il primo sottoinsieme simbolico-figurativo è rappresentato dal pensiero, tagliato in negativo, il secondo sottoinsieme è rappresentato dall’azione, tagliato in positivo.

Il pensiero è il primo profilo antropomorfico, l’azione è il secondo profilo antropomorfico. Il primo è nudo, liscio e morbido, simboleggia la meditazione, la saggezza, il pensiero, il ragionamento; il secondo è aggressivo e richiama le forme dell’Elmo Acheo, simboleggia la forza, la dinamicità, la strategia, l’azione.

Il sottoinsieme simbolico-esplicativo è la rappresentazione idealizzata del motore dell’azione: le ali.

Esse sono state create distinte e sfondano la bidimensionalità. Le componenti strutturali delle ali interpretano la parte simbolico-esplicativa. Il simbolo del sottoinsieme simbolico-esplicativo è il “motore atto al volo” che si dispiega nelle tre dimensioni per guidare pensiero e azione.

Questa geniale progettazione ha consentito di fondere in una snella e rapida sintesi l’idea di “tensione strutturale”, intesa nelle forme curve, tese e funzionali alla portanza, con quella di “tensione ideale” intesa nei tratti figurativi che simboleggiano il pensiero e l’azione; il punto di contatto è il “motore atto al volo” che unisce le due tensioni.

I riferimenti alla cultura classica sono omaggio al principio del rispetto e della salvaguardia dei valori originari e formali dell’arte.

Con il pensiero e la meditazione l’uomo controlla l’azione che altrimenti sarebbe brutale e insensata; quindi piega le forze della natura e le mette al suo servizio, creando strutture portanti essenziali ad imbrigliare e moltiplicare quella forza che deriva dall’ingegno. L’orgoglio e la fiducia dell’uomo in sé medesimo lo spingono ancora al perseguimento di nuovi e migliori risultati, solo se essi mantengono il rispetto per la propria storia e le proprie origini.

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